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NON andate in Thailandia e vi spiego perché

Probabilmente questo post vi sembrerà duro e troppo perentorio. E’ stato scritto alla quindicesima ora di viaggio da Bangkok a Ko Samui con il mezzo che i locali ci hanno indicato come più comodo. Qui non sapevo ancora che avrei trovato un serpente in camera, ma è successo anche questo. 

Non sono attenuanti e mi scuso se la prospettiva può apparire troppo netta ma assicuro che tutti gli episodi del post sono veri e vissuti da noi in prima persona. Dopo due giorni sull’isola di Kho Samui, i serpenti, le condizioni igieniche, le mandrie di prostitute, le contrattazioni continue, abbiamo cambiato il volo di rientro anticipando di una settimana sulla tabella di marcia per “riparare” a Londra. Quindi il mio consiglio non può che essere il titolo del post NON andate in Thailandia.  

– Cercheranno di vendervi tutto il vendibile e l’invendibile sempre con un prezzo superiore. “Oggi ci sono le nuvole, quindi costa 100 bath a testa in più”, oppure “Per l’andata era un prezzo, per il ritorno – visto che devi tornare viene il doppio”.

– Paghi con la carta? Sovrapprezzo del 7%. Prelevi? 4 euro di commissione

– Non dovete credere a una sola parola, una, della gente del posto. Indicazioni stradali, informazioni sui treni, spostamenti. Niente di niente. Sarà sempre legato alla vendita di qualcuno che conoscono e da cui vi porteranno in maniera diretta o indiretta. I peggiori sono i tassisti e quelli dei tuk tuk. Chiedete il prezzo della corsa prima e non esitate a sbattere le porte e andare via nel caso sparino cifre altissime. Anche all’aeroporto.

– NIENTE sarà come ve lo presentano, non credete neanche alle foto delle stanze, dei bus, di niente.

– Non sono persone amichevoli o cordiali. Anche la più piccola richiesta, come stampare una carta d’imbarco in reception con la stampante che lampeggia accesa, viene evasa con un “no, non posso”. Passa a “Chiedo” solo dietro la proposta di pagamento. 

 – Vivono in baracche fatiscenti mentre montano cornici dorate in torno alle gigantografie dei reali.

– Sono tutti d’accordo con altri per scambi di servizi e favori. Una corsa in tuk tuk? Ci sarà la fermata al negozio di “abiti” per vendere a prezzi altissimi agli stranieri la merce scadente e di cattivo gusto che possiedono. Declinate.

Igiene e sicurezza. Mancano i requisiti base dell’una e dell’altra. Se pensate solo che l’acqua non è potabile e che dovete farvi la doccia a bocca chiusa ermeticamente e che dovete lavarvi i denti con l’acqua in bottiglia, siamo già ben chiari su quello che sono gli standard. Hanno l’abitudine di sputare per terra, andare in giro a piedi nudi e mangiare dai chioschi dove volteggiano i più disparati tipi di insetti giganti.

– Se piove le strade si trasformano in fogne, non ho visto ratti, ma il dubbio è che anche per loro sia troppo.

 – Uscite di emergenza e antincendio inesistenti. Per salire o scendere dalla barca che collega diversi punti di Bangkok bisogna essere un bel po’ atletici e non scivolare nella melma.

– Salvando la pace di pochissime persone gentili e amorevoli e la bellezza dei templi non vedo motivo di consigliare ad un amico (forse anche ad un nemico) di arrivare fino in Thailandia. Se proprio decidete che vi piace il torbido, fate un ciclo completo di vaccini contro qualsiasi cosa, portate con voi dosi abbondanti di disinfettante e salviette umidificate, più abiti che butterete via.

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5 thoughts on “NON andate in Thailandia e vi spiego perché”

  1. Sei proprio sicuro di essere stato in Thailandia (Con tutto che dopo Bangkok e Ko Samui hai visto davvero pochissimo)? Ma perchè vi è venuto in mente di fare questo viaggio intorno al mondo a voi che evidentemente viaggiare non sapete neanche cosa significhi. Le tue parole (che tra l’altro contengono falsità belle e buone sotto forma di osservazioni fatte da un viaggiatore “esperto” quale pensi di essere) delineano più che altro il profilo del peggiore stereotipo di turista italiano medio (e sto generalizzando anche io), che pensa che tutto il mondo sia uguale e che non vede l’ora di criticare pizza, caffè espresso e carbonara dovunque egli sia. Il turista (e non il viaggiatore) che crede di essere avventuroso per il solo fatto di aver varcato i confini nazionali e che chiama viaggio quello che viaggio non è.
    La Thailandia, come tutto il Sud Est Asiatico (anche quello con trasporti e standard di servizio molto più bassi rispetto al paese del sorriso), è una terra meravigliosa, con una natura incredibile e varia, cibo squisito e gente cordiale, gentile e sempre pronta a dare un mano (se solo l’avessi chiesta senza la tua aria supponente da occidentale schifato perchè ha visto un ragnetto o uno scarafaggio).
    E’ un paese sicuro dove le persone sicuramente non hanno l’aggressività il nervosismo che caratterizza noi Italiani, un paese dove se pure ti capita che qualcuno voglia fare “la cresta” su quello che ti sta proponendo ti avrà “derubato” di un euro o 2.
    Tu la Thailandia non l’hai vista, non l’hai vista perchè avevi gli occhiali da “occidente superiore che schifa tutto il resto” e ti sei perso tanto. Ti sei perso i sorrisi dei Thailandesi, la loro cucina, il traffico silenzioso di Bangkok, il mare splendido di Phi Phi Island, le feste in spiaggia di Ko Phangan, lo street food di Chiang Mai, i villaggi di montagna del Triangolo d’Oro e tanto altro.
    Prova a toglierli un attimo quegli occhiali e vedrai tante cose che prima non vedevi, vedrai anche cose che nella tua amata Italia non vedevi, vedrai che che gli scarafaggi ci sono anche a Milano o a New York (e non solo gli scarafaggi). Vedrai che tante volte rischi di più a camminare per le nostre strade rispetto ad un sobborgo di Hanoi o di Jakarta (dove invece ti capiterà di essere fermato per fare qualche fotografia insieme alla gente del posto, felice per averti incontrato e per aver scambiato con te qualche parola). Vedrai che le truffe ai turisti sono ben più frequenti e costose nelle nostre amate Roma e Napoli (e non solo).
    Se poi gli occhiali vuoi tenerli, a te la scelta.
    P.S. La prossima volta che fai la doccia in Thailandia apri pure la bocca, e quando ti lavi i denti usa pure l’acqua del rubinetto, non ti succederà niente!;-)

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  2. invece di scriverli i post, la prossima volta che devi partire leggi quello che scrivono gli altri sulla tua futura meta…leggi, informati chiedi in giro…io non sono mai stata in thailandia ma penso che chiunque leggendo quello che hai scritto ( che magari è anche possibile ti sia successo..) si domandi..:<
    ti do un consiglio per la tua prossima vacanza…Se decidi di andare in Brasile nelle Favelas..C’ E’ MISERIA E SPORCIZIA ANCHE LA…..statti a casa..

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