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La nostra prima esperienza di couchsurfing, e quelle che verranno

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Dopo aver portato a passeggio un couchsurfer londinese a Napoli e aver approfittato della sua gentilezza a Londra, per un tour inedito della città, a San Francisco abbiamo fatto la nostra prima esperienza di couchsurfing del nostro viaggio.

A marzo mi ero iscritto a http://www.couchsurfing.org, il sito che permette di ospitare, essere ospitati, o semplicemente conoscere milioni di persone in giro per il mondo per condividere viaggi, idee, esperienze. Da quella data ho iniziato a scrivere e comunicare con persone ai 4 angoli del mondo, un po’ per curiosità, un po’ per vedere se durante il nostro giro del mondo avrei potuto essere ospitato con Marianna, entrare in contatto con culture diverse e vivere le città da un’altro punto di vista.

A San Francisco non è stato per nulla facile. In città si trovava poco o nulla, tante richieste e molti rifiuti. Strano, eppure il sito è nato proprio lì, ma si vede che in tanti si sono fatti il profilo ma poi non se la sentono di ospitare. Così, dopo un paio di richieste accettate che si sono trasformati dopo qualche settimana in rifiuti, due utenti che ci avevano offerto ospitalità in cambio di soldi (ahi ahi ahi, non si fa) e qualche richiesta accettata, ma a 30 miglia dal centro città, avevamo quasi perso le speranze… quando a pochi giorni dal nostro arrivo, inaspettatamente, una splendida famiglia ci ha aperto le porte della loro casa.

Incredibile ma vero, il nostro primo couchsurfing! Eravamo emozionati, anche un po’ tesi (ehi, non sai mai chi puoi trovarti di fronte), ma grazie allo splendido profilo e alle tante foto della famiglia che ci ha ospitato avevamo ben chiara l’idea di chi ci avrebbe ospitato: persone interessanti, acculturate, amanti della musica e con tanto da condividere, con una grande esperienza di couchsurfing alle spalle. I tre giorni che abbiamo passato con Dan, Julie e Zev sono stati in-di-men-ti-ca-bi-li. Con loro abbiamo discusso di tutto, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato insieme e loro ci hanno messo a disposizione tutto: letto, coperte, cuscini, asciugamani, bagno e cucina. Infine, insieme, l’ultima sera, siamo andati al tramonto sulla splendida spiaggia di Fort Funston, una chicca che solo gli abitanti di San Francisco conoscono e amano, lontana dalle solite mete turistiche. Non dimenticheremo mai quest’esperienza e i sorrisi sincere di queste persone che, senza conoscerci, ci hanno aperto le porte della loro casa. Ci siamo lasciati con un “ci vediamo a Napoli” e siamo certi che, quando saranno dalle nostre parti, ricambieremo loro il favore.

Ora siamo già proiettati verso l’Australia, dove faremo altre due esperienze di couchsurfing. Noi siamo pronti!

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3 thoughts on “La nostra prima esperienza di couchsurfing, e quelle che verranno”

  1. Con la mia ragazza avevamo pianificato un viaggetto in Spagna quasi interamente basato sul couchsurfing. Purtroppo ci sono stati dei contrattempi e abbiamo alloggiato negli ostelli, ma presto o tardi ci riproveremo. Post molto interessante 🙂

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