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Thailandia? C’è la legge marziale, ma non esageriamo con gli allarmi

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Ho incontrato questo amico, sapeva che saremmo passati per la Thailandia durante il nostro giro del mondo e mi ha subito detto: “siete pazzi, ma dove andate, c’è la legge marziale, non avete sentito? Fate molta attenzione…”

Ecco, una cosa che sto imparando nei preparativi per questo viaggio è evitare i facili allarmismi. Il web serve moltissimo nell’organizzazione di un viaggio simile, ma se si leggono troppi articoli online si finisce a) per impazzire b) per aver paura di tutto c) per restare a casa.

Non vogliamo neanche fare un viaggio in balìa del caso, senza un minimo di organizzazione. Quindi, dopo aver letto una serie di articoli confusionari e abbastanza inutili sulle maggiori testate online, ho ben pensato di affidarmi al sito viaggi sicuri, che offre in tempo reale informazioni aggiornate e utilissime su tutti i paesi del mondo.

Mi sono quindi subito tranquillizzato: la scheda della Thailandia ha avuto molti aggiornamenti negli ultimi giorni, e proprio l’ultimo chiarisce la situazione e, soprattutto, le eventuali zone pericolose:

Rimangono sconsigliati i viaggi nelle province di Si Sa Ket (distretto di Kantharalak) ed in prossimità del confine con la Cambogia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta e permane una massiccia presenza di militari e Forze di Polizia, che dovranno a breve riposizionarsi sulla base di una recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Sono sempre frequenti gli atti terroristici nelle Province meridionali del Paese. A causa del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle Province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione poiché non accenna a fermarsi lo stillicidio di attentati che hanno come obiettivo la comunità buddista residente. 

Insomma, non abbiamo affatto intenzione di recarci in queste zone, ma di fare un tranquillo giro a Bangkok e in una o più isole – stiamo ancora decidendo quale. Insomma, tutto tranquillo e, almeno per il momento, rientrato allarme.

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