grazie, viaggio

2014: Un anno di viaggi e avventure che ricorderemo sempre

E’ stato un anno di viaggi e di avventure il 2014, il nostro 30annozero.

Mi rimane davvero tanto di quest’anno vissuto. Tre viali alberati nel Parco di Capodimonte a indicare tante strade da poter imboccare. Fare il bagno alle terme di Budapest, 40 gradi dentro e 5 gradi fuori. Senza un raffreddore (sarà quello il segreto?).

La scoperta della Gaiola con il mare mosso e del Palazzo dello Spagnuolo. Pubblicare i primi ebook: Fermi tutti! (o almeno rallentate) e Mollo tutto e cambio vita?.

Un salto a Milano per Fa’ la cosa giusta e Piazza Gae Aulenti che adesso si vede in tutte le pubblicità. La nuova stazione Garibaldi della metropolitana di Napoli. Un piccolo sasso sembra reggere un grande scoglio su via Napoli a Pozzuoli e il fico a testa in giù del Parco Archeologico di Baia. Un salto Ischia, rigorosamente fuori stagione.

Andare in tivvù a raccontare esperienze e opinioni. Correre nei parchi, lungo strade che conosci troppo o troppo poco.

Organizzare il giro del mondo e cenare con gli amici che scrivono sul tiramisù “Buon viaggio”. Fissare una barca ormeggiata in un piccolissimo porticciolo con un nome buffo su cui c’è scritto “Chest è”.

Partire con un cartoccio di sfogliatelle sulle gambe per il giro del mondo.  La Sagrada Familia non è ancora finita, non dimenticarti di perderti nel mercato della Boqueria. Il sapore dei viaggi di notte che prima di allora avevi completamente e categoricamente escluso. Svegliarsi nella regale San Sebastian con gli amici più cari: sidro, pizza, un nome da decidere, la canoa e un nuovo amico. Affollare Londra già pienissima di italiani. Abbracciare zio Gianni e Pam in mezzo ai coccodrilli e alle gru canadesi. Il 4 luglio da americani: hot dog e fuochi d’artificio. Dormire in aeroporto. Addormendarsi in un parco perché non hai dormito in aeroporto.

Ricevere la proposta di matrimonio più romantica del mondo, piangere sul ponte e ritrovarsi a Powell Street.

 

Con Manu sulla Jeep rossa sulle strade di San Diego, con Mario sulla barca nella Baia di San Diego al tramonto. Diciassette ore e mezzo di aereo per cambiare di nuovo continente: Australia. Il freddo di Melbourne e il numero di cappuccini bevuti (imprecisato). La libreria di Sydney e il cielo che si apre davanti al mare, la pioggia che smette. Le lavatrici itineranti. I tentativi di non mangiare carne, la spesa nei supermercati del mondo. L’orologio fisso sull’ora italiana senza sapere che ore sono lì dove sei. La spiritualità dei templi di Bangkok, il fango nelle strade. Il viaggio più brutto che abbia mai fatto e il serpente in camera. Rivalutare il concetto di caldo e poi quello di freddo. E ancora 4 season in a day sui tetti di Londra, febbre e gelato italiano, venerdì sera al museo e la super luna per tornare a casa.

Compiere 31anni.

La goletta Tara nel porto di Napoli a caccia di microplastiche. La nave arenata da 40anni nel porto davanti al Castello di Baia. Massì andiamo a Capri e cenare alle 19 facendo discorsi importanti e il matrimonio al Faro. Il tramonto sulla Casina Vanvitelliana. Fare una riunione in acqua, al Faro. Farne tante via Skype.

Il Forum delle culture e i laboratori di riciclo creativo con i bambini di “Riduci, ricicla, riutilizza, crea!” e il dibattito “il rifiuto come risorsa”. Tutti gli eventi di turismo sostenibile organizzati con Econote a Napoli e dintorni: Gaiola, Vesuvio, Piscina Mirabilis, Baia sommersa, Parco archeologico di Baia, Piazza Mercato, Petraio, Lago d’Averno, Borgo Marinari, Rione Terra, Orto Botanico, Parco Virgiliano.

Il weekend organizzato a Procida : Vivara, il Faro, la zucca, halloween anche se a nessuno importa, brindisi.

Il weekend organizzato a Matera: sassi, vino, pioggia, paesaggi da presepe e tanta storia.

Lo Swap party di beneficenza e la consegna dei regali ai bambini del reparto oncologico.

E tante persone che valeva la pena incontrare solo per capire che era necessario non continuare a vedersi e sentirsi, persone da cancellare semplicemente. Tanti nuovi amici da coltivare, coinvolgere, conoscere, apprezzare. GRAZIE 2014! Di questo ricco bagaglio di vita che ci hai donato.

C’è una sola immagine che rende tutto questo, una scritta trovata a Verona che dice, sull’orlo di un ponte: La vita è buttarsi.

la vita è buttarsi

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