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Presentazione del libro “Napoli è una nuvola”: la città oltre le cartoline

Sabato 7 novembre 2026, alle ore 11.00, la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli ospiterà la presentazione di “Napoli è una nuvola” (Pensiero Creativo), il nuovo romanzo di racconti del giornalista e scrittore Antonio Benforte.

Con l’autore converserà Gaetano Balestra, assistente sociale e rappresentante della Cooperativa La Paranza. L’incontro offrirà uno spunto di riflessione sul tessuto sociale, umano e poetico di una città in continuo mutamento.

Il luogo
La scelta della sede non è casuale: la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, di grande rilevanza simbolica e culturale, gestita dalla cooperativa La Sorte grazie al progetto Museo Diocesano Diffuso Napoli (MUDD) della Curia di Napoli. In occasione della presentazione sarà possibile visitarla con la guida dei giovani della cooperativa che ne cura la gestione.

Il libro
Nelle pagine di “Napoli è una nuvola”, Benforte mette da parte le immagini da cartolina per restituire il respiro autentico di Partenope: un’atmosfera quotidiana, vissuta da chi la città la abita davvero, fatta di opposti che convivono: «afosa e magica, opprimente e poetica, rabbiosa e passionale, smaliziata e innocente».

I racconti compongono un mosaico di episodi in apparenza minimi, ambientati sia nei luoghi più celebri sia in angoli nascosti e poco frequentati dalle guide tradizionali: lo smarrimento di una coppia di turisti appena giunta a Piazza Garibaldi, una giornata al mare tra studenti alle soglie della maturità, l’energia incontenibile di una notte di festa a Piazza del Gesù.

“Questi racconti partono da lontano: ho iniziato a scriverli un paio d’anni dopo essere tornato a Napoli. Fino ai trent’anni ho lavorato a Milano e la mia città natale mi era mancata tanto: i suoi vicoli, le strade, le piazze, gli odori, i sapori. Tornato a casa, ho iniziato a scrivere questi racconti quasi come se stessi scrivendo lettere d’amore alla mia amata, ma rileggendoli mi sono reso conto che i racconti eranotroppo carichi di cliché. Ho preferito quindi dare spazio alle storie, o comunque cercare un equilibrio tra i racconti dei personaggi e il racconto storico sulla città, concentrandomi sui piccoli e grandi eventi che accadono a Napoli e lasciando sullo sfondo i luoghi. In questo modo Napoli appare come un unico magico filo che unisce storie e sentimenti diversi, quelli di tutte le persone che ogni giorno la vivono, nel bene e nel male”.

Ogni frammento assume un significato più ampio e rende il volume una doppia esperienza di lettura: può essere vissuto come una guida sentimentale della città oppure come un’antologia di favole contemporanee. Pur intrise di forte immaginazione poetica, le storie restano ben ancorate alla realtà, con l’intento dichiarato di sgretolare i pregiudizi più radicati e di raccontare una città destinata a sopravvivere a tutti noi.

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