viaggio

20 giugno – San Sebastian, città vecchia e pasta al pomodoro

Siamo arrivati a San Sebastian e abbiamo subito percepito due differenze evidenti: nella lingua, così diversa dallo spagnolo e dal catalano che abbiamo lasciato a Barcellona, e nella struttura della città. Un centro molto più piccolo, ordinato, elegante. 

Grazie all’ospitalità di Marco e Maria alloggiamo a casa con loro, a Gros, quartiere di San Sebastian tranquillo e immerso nel verde, in una posizione più rialzata rispetto al resto della città. Nonostante il meteo minacciasse pioggia, siamo stati travolti da un caldo afoso e da un sole che ci impediva di fare più di duecento metri senza dover trovare riparo all’ombra. 

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La nostra esplorazione di San Sebastian è partita alle 14, col senno di poi un orario davvero poco furbo. Armati di bottigliette d’acqua e scarpe comode abbiamo raggiunto il centro di Gros, poggiato i piedi sulla spiaggia di Zurriola senza però testare la temperatura dell’acqua, che ci dicono essere gelida. 

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E mentre il sole ancora non ci dava scampo, costringendoci a una sosta per bagnarci la testa a ogni fontanella, abbiamo attraversato il ponte per raggiungere la Parte Vieja della città. Tutto molto curato, caratteristico, un’atmosfera da villaggio di pescatori piegatosi senza tante resistenze agli assalti del Casinò e dei McDonald’s. Turisti, non tantissimi, ma tutti giovani e con quell’aria da surfisti californiani belli e dannati. 

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Impossibile camminare più di mezz’ora senza fermarsi un po’. Un paio di soste obbligatorie, e poi ci siamo diretti verso il monte Urgull mendia, piccolo promontorio sul mare sul lato ovest della Baia de La Concha. Una piacevole passeggiata in questa zona con pochi turisti e tantissimi ragazzini del posto, che gridavano e si tuffavano dagli alti moli del porto in un’acqua sempre blu, ma di sicuro meno pulita di quella della baia. 

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Abbiamo ripercorso una strada diversa per ritornare sul corso principale del centro città, e mentre i primi nuvoloni comparivano a est abbiamo affrettato il passo per lasciarceli alle spalle e tornare a casa prima che si scatenasse il diluvio che le previsioni anticipavano. E abbiamo fatto giusto in tempo: alle 19 in punto si è scatenato il diluvio, proprio come quello che abbiamo incontrato a Barcellona. E mentre ci siamo dovuti giustificare – no, non siamo stati noi a portare il maltempo da Barcellona! – abbiamo preparato un sughetto per far ritrovare il classico sapore di Napoli ai nostri amici. Missione compiuta, hanno apprezzato! 

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1 thought on “20 giugno – San Sebastian, città vecchia e pasta al pomodoro”

  1. Ragazzi, non conoscevo tutta la vostra storia, non sapevo come fosse nato questo progetto. Quanta bellezza porterete in giro per il mondo e quanta il mondo ve ne restituirà!Buon viaggio, vi seguirò lungo il percorso 😉

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