italia, viaggio

Poi dici ma perché andiamo al mare all’estero?

W l’Italia sempre e comunque. Uno spettacolo che non smette mai di sorprendere per quanto con impegno e cesello cerchiamo di conoscere i minuscoli borghi o le piazze più grandi, mari, monti, colline, pianure, spiagge di sabbia, rocce, riserve naturali o distese di ombrelloni colorati.

Mi sono chiesta: perché a volte scegliamo l’estero per le nostre vacanze al mare se viviamo in una Penisola?

Perché in tanti cercano l’ombrellone sull’atollo quando qui abbiamo un mare che per certi tratti non ha da invidiare in quanto a spiaggia fine e mare trasparente?

Perché a volte conviene andare fuori dai confini nazionali al mare. Sto parlando proprio a livello di costi e rapporto qualità prezzo. Conviene perché quello che ti viene offerto in termini di servizio è superiore a quello che trovi senza varcare i confini dello Stivale.

Qualche esempio (magari nel frattempo alcune cose sono cambiate, mi avvalgo delle vostre segnalazioni per allungare o rettificare questo post sul mare in Italia o all’estero).

  • Portogallo, chilometri di costa da Lisbona all’Algarve con bagni, ombrelloni, pulizia spiagge, soccorso, GRATIS. Se non ricordo male in alcuni punti c’erano anche attrezzi per tenersi in forma e giochi per bimbi.
  • Nizza, Francia. La Promenade des Anglais è una lunghissima spiaggia di sassi dal mare turchese gratuita e delimitata da una pista ciclabile. Tutti i servizi indicati prima e GRATIS.
  • Palma de Maiorca, Spagna. Spiaggia di sabbia sottile, perimetro di locali aperti giorno e notte, palme mosse dal vento, mare azzurro e servizi GRATIS.
  • Barcellona, sulla Barceloneta pare che quest’anno diano anche la crema protettiva gratis con dispenser!
  • Donostia-San Sebastian, Spagna. Servizi gratis in spiaggia, possibilità di noleggiare kayak.
  • Santorini, Grecia. Ombrelloni di paglia e sdraio gratuite a chi consuma anche solo una bibita nella parte di Kamari.
  • Kho Samui, spiagge sabbia fine e mare turchese. Gratis per chi sta nei resort e non.
  • Croazia, servizi free.

Situazione in Italia spiagge, facciamo fatica a trovare posti in cui il libero accesso al mare sia garantito. Nella stragrande maggioranza dei casi c’è da pagare il parcheggio per la macchina, l’ombrellone, la sdraio, due Fior di Fragola arrivano a costare 5 euro e una bottiglia d’acqua 3 euro.

Non puoi portarti cibo o bevande da casa (!), in molte spiagge non possono accedere animali.

Le isole mettono il numero chiuso e nella follia collettiva (fa’ caldo e si capisce dal comportamento delle persone) in Liguria ho letto che hanno messo i cancelli alla spiaggia per evitare accampamenti di chi non può permettersi di pagare tutto quello che ho appena elencato, come stranieri e famiglie numerose, ma vorrebbe godersi quello che di più libero la natura ci ha dato: il vento, il mare, sedersi sulla spiaggia e farsi un tuffo.

Mi torna in mente quello che una volta due giovanissimi ragazzi incontrati durante il loro giro in Kayak del Mediterraneo ci hanno detto: in nessuna altra nazione abbiamo visto questa “privatizzazione” e limitazione all’accesso della costa. Voi, cosa ne pensate? Che esperienze avete?

Foto Marianna Sansone | Vignanotica

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